DOSSIER
|
Pensate che oggi stiamo vivendo una situazione politica nuova e difficile? Abbiate, allora, la pazienza di guardare questo "ritratto" di Beniamino Andreatta e di arrivare alle facce di Gruber, Vespa, Ferrara, Annunziata.
RITRATTO DELL'ITALIA RECENTE
|
Archivio (registrarsi)
-
agosto, 2009
-
luglio, 2009
-
giugno, 2009
-
maggio, 2009
-
aprile, 2009
-
marzo, 2009
-
febbraio, 2009
-
gennaio, 2009
-
dicembre, 2008
-
novembre, 2008
-
ottobre, 2008
-
settembre, 2008
-
agosto, 2008
-
luglio, 2008
-
giugno, 2008
-
maggio, 2008
|
ASVE - Agenzia di Stampa per il Veneto - fatti e opinioni di rilievo |
|
@Nordest-ASVE infoweb in tempo reale
|
RASSEGNA -
Rassegna
|
|
mercoledì 16 maggio 2012 11:11 |
|
TORNA IN ITALIA JAMES RANDI. CHI NON L'AVESSE MAI VISTO NON SE LO PERDA, SOPRATTUTTO I CREDULONI. QUANTO AI PATITI DELLE LOTTERIE PROVINO A SPILLARGLI IL MILIONE DI DOLLARI.
JAMES RANDI
|
|
RASSEGNA -
Rassegna
|
|
martedì 15 maggio 2012 19:51 |
|
Se trovate ancora qualcuno, in un convegno, in un incontro o dibattito, che vi dice che i cinesi sono solo manodopera poco qualificata e che le aziende terranno da noi la testa e da loro la coda, rifilategli qualche sberla simbolica e magari fategli vedere questo video.
CINESI
|
|
Venezia -
Lavoro
|
|
domenica 13 maggio 2012 23:45 |
|
..Mio padre era uno "specialista dell'autoriduzione". Autoridusse il
suo stipendio nell'anteguerra a meno della metà. Non ritirò, quando fu
reintegrato all'IRI, due anni e mezzo di stipendio; al presidente
Paratore rispose: 'Dall'ottobre 1943 al febbraio 1946 non ho lavorato!'.
Fissò il suo stipendio nel dopoguerra a meno della metà di quanto gli
veniva proposto; lo mantenne sempre basso. Se il decoro del grado si
misura dallo stipendio, agì in modo spudoratamente indecoroso! Il 23
gennaio 1966, al compimento del settantesimo anno, chiese ed ottenne che
gli riducessero il trattamento di quiescenza, praticamente alla metà,
giustificandosi così: 'Ho verificato che da pensionato mi servono molti
meno danari!'. Ai figli ha lasciato un opuscolo dal titolo: 'Come è che
non sono diventato ricco', documentandoci, con atti e lettere, queste ed
altre rinunce a posti, prebende e cariche. Voleva giustificarsi con
noi: 'Vedete i denari non me li sono spesi con le donne; non ci sono, e
perciò non li trovate, perché non li ho mai presi!' Mia madre (gli
voleva molto bene) ha sempre accettato, sia pure con rassegnazione, tali
sue peregrine iniziative (anche quando dovemmo venderci la casa e
consumare l'eredità di lei); però ogni tanto ci faceva un gesto
toccandosi la testa, come a dire: 'Quest'uomo non è onesto, è da
interdire' poi sorrideva e si capiva che era orgogliosa di lui. (Vincenzo Menichella, Roma, "Giornata Menichella", 23 gennaio 1986)
|
|
Belluno -
Politica
|
|
martedì 08 maggio 2012 23:03 |
|
E' stato tirato lo sciacquone. Adesso bisogna vedere cosa, veramente, è andato giù.
|
|
Treviso -
Politica
|
|
sabato 07 aprile 2012 11:59 |
Annovazzi? Non conoscete Annovazzi? Era l'amico della famiglia Berselli in "Adulti con riserva". 1964, scandalo doping, Cinque giocatori del Bologna Calcio vengono trovati positivi ad un test
anti-doping e squalificati. La squadra è subito penalizzata di 3
punti. Poi gli vengono restituiti.
Il modenese Annovazzi arriva a casa Berselli con due bottiglie di merlot, stravolto, "stasera ci ubriachiamo". "Per Annovazzi la storia del doping era quasi un'offesa personale. Ma come! Il Bologna, "lo squadrone che tremare il mondo fa", che aveva per allenatore Fulvio Bernardini, un umanista, un dialettico! Che te lo devi sapere, e mi puntava l'indice addosso, che a Bologna si gioca come in paradiso. E adesso non mi vengano a prendere in giro, ai nostri rossoblu gli han dato una dose da cavalli... Roba che potevano anche restare tutti rovinati... Ma qui, e abbassava la voce, qui, te lo dico io, c'è un affare poco chiaro, un affare che puzza, hai capito, qu è una faccenda politica, po-li-ti-ca. Di solito Annovazzi non sembrava incline a odi o passioni di partito. Avrebbe potuto essere uno dei pochi laici o liberali di allora, forse aveva simpatie di destra, forse era democristiano come tutti. Chi lo sa. Ma di fronte all'ingiustizia, l'Innocente si lanciava in teorie cospirative artide quanto complesse: Stammi a sentire, qui non voglion che il Bologna vinca perché Bologna è un simbolo. Perché è la capitale morale del comunismo italiano, e lascia perdere che il calcio con la politica non dovrebbe aver niente a che fare, ma se quelli là, mi hai capito, quelli là a Roma, quella banda di ipocritoni, hanno deciso di tirarci questa mazzata, hanno le loro ragioni. Voglioni tirare un calcio a Dozza, a Fanti, alla lista Due Torri. E come la mettiamo con Lercaro, il cardinale progressita, l'eminenza rossa, l'uomo del Concilio, eh, come la mettiamo? E con l'amministrazione rossa, con il bon governo comunista, con la Resistenza, gli operai, la borghesia socialdemocratica, come la mettiamo? Te lo dico io come la mettiamo; bisognava fermarlo, il Bologna, bisognava pugnalarlo alla schiena. Far capire che i comunisti no pasaran." E già un altro bicchiere di Merlot.
|
|
|
RASSEGNA -
Rassegna
|
|
sabato 07 aprile 2012 09:45 |
|
Diceva Pajetta: una volta morto Togliatti per il Pc si chiude un fase e non se ne apre un'altra. Vale anche per le dimissioni di Bossi e per la Lega Nord?
|
|
|
Venezia -
Famiglia
|
|
giovedì 05 aprile 2012 12:10 |
|
A parte il fatto che, deontologicamente parlando, il giornalista non dovrebbe neppure dare la notizia di suicidio. Ma, si sa, siamo uomini e donne di mondo e ci possiam pure fare la locandina se lo facciamo diventare un fatto di rilevanza pubblica. Ci permettiamo di segnalare un likn, semplice semplice, all'Istat e se uno ha il tempo di spulciare tra le tabelle trova pure i dati sulle professioni. Il resto sono chiacchiere di politici e di incompetenti che si nascondono dietro fantomatici titoli accademici o centri studi o patemi personali.
|
|
|
RASSEGNA -
Rassegna
|
|
mercoledì 04 aprile 2012 09:57 |
|
Adesso che abbiamo anche le ristrutturazioni delle abitazioni a propria insaputa si è chiuso il cerchio. Dopo la dichiarazione di Bossi sulla ristrutturazione di casa sua è evidente che la classe politica, dall'ultimo consigliere comunale al primo ministro, va azzerata. Spiace per quei pochi che sono persone perbene, ma se vengono da una partito di questi significa che, anche loro, non hanno avuto la forza e il coraggio di capire e di imporsi. Non ci sono più margini di recupero. Ma senza votare, mi raccomando, partiti o liste civiche per protesta. Proprio vanno azzerati. Meglio sarebbe se riuscissimo, tutti, ad azzerarli a loro insaputa!
|
|
| | << Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Pross. > Fine >>
| | Risultati 1 - 70 di 2463 |
|
|
RASSEGNATI
|
TORNA IN ITALIA JAMES RANDI. CHI NON L'AVESSE MAI VISTO NON SE LO PERDA, SOPRATTUTTO I CREDULONI. QUANTO AI PATITI DELLE LOTTERIE PROVINO A SPILLARGLI IL MILIONE DI DOLLARI.
JAMES RANDI
|
|
Se trovate ancora qualcuno, in un convegno, in un incontro o dibattito, che vi dice che i cinesi sono solo manodopera poco qualificata e che le aziende terranno da noi la testa e da loro la coda, rifilategli qualche sberla simbolica e magari fategli vedere questo video.
CINESI
|
|
Diceva Pajetta: una volta morto Togliatti per il Pc si chiude un fase e non se ne apre un'altra. Vale anche per le dimissioni di Bossi e per la Lega Nord?
|
|
Adesso che abbiamo anche le ristrutturazioni delle abitazioni a propria insaputa si è chiuso il cerchio. Dopo la dichiarazione di Bossi sulla ristrutturazione di casa sua è evidente che la classe politica, dall'ultimo consigliere comunale al primo ministro, va azzerata. Spiace per quei pochi che sono persone perbene, ma se vengono da una partito di questi significa che, anche loro, non hanno avuto la forza e il coraggio di capire e di imporsi. Non ci sono più margini di recupero. Ma senza votare, mi raccomando, partiti o liste civiche per protesta. Proprio vanno azzerati. Meglio sarebbe se riuscissimo, tutti, ad azzerarli a loro insaputa!
|
Quanti siamo
|
|