DOSSIER
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Non è vero che oggi chi riceve un avviso di garanzia deve dimettersi. Si è innocenti fino a prova contraria? E allora le dimissioni devono avvenire a condanna definitiva non prima. In questo modo il dibattito diventa tutto politico, i magistrati fanno il loro lavoro e i giudici decidono. E nessuno invade i campi altrui.
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A Ballarò i direttori ed ex dei quotidiani di sinistra, La Repubblica e L'Unità, c'hanno fatto la lezioncina sulla responsabilità oggettiva di cui loro sono e sono stati portatori. Se il "mio giornale" pubblica una notizia sbagliata, io sono responsabile. Hanno detto, in sostanza, con tono snob, en passant, e appoggiandoci tutta la loro modestia sul nostro piccolo groppone. E pure su quello di Bertolaso. I direttori, o ex, sono Concita De Gregorio ed Eugenio Scalfari. Ebbene ricordiamo a quest'ultimo la sentenza del Tribunale di Roma del 10 marzo 1989, imp. Scottoni, in Forto it., 1990, II, 137 (fonte: Studiare da Giornalista - Vol II Diritto e Informazione - pag. 511 - a cura di Corso Bovio).
Sapete cosa dice quella sentenza "innovativa"? Dice che Eugenio Scalfari in quanto direttore de La Repubblica, un grande giornale, non poteva controllare tutto "con conseguente esclusione della responsabilità per omesso controllo". Condannato, invece, fu il giornalista che scrisse l'articolo "in virtù della specifica esperenza in una determinata materia". Insomma il direttore Scalfari, nonostante l'ex art. 57 del codice penale non è ritenuto responsabile, giustamente, di tutto quello che viene pubblicato su un grande giornale. Bertolaso, invece, dovrebbe essere ritenuto il responsabile delle schifezze degli altri che sono pure alti funzionari dello Stato. La legge, come sempre, è uguale solo per Eugenio Scalfari.
PS - Quanto al filosofo che era in trasmissione meglio soprassedere anche sul nome. Ha detto "cose" solo in modo da filosofo con gli occhiali sul naso e quindi tutto nasale. Il contenuto essendo televisivo, fortunatamente, è già svanito.
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Hanno dovuto fare un esperimento per accertare che tutte le stupidaggini che circolano su Facebook, Twitter, Skype sono, appunto, robaccia tra privati eventualmente manipolati da qualche politico che finge di essere amico per far girare il proprio nome o da aziende scaltre. Non è dai network di quel tipo che si possono ricavare informazioni attendibili: servono giornalisti seri e preparati e serve, soprattutto, intelligenza e professionalità. GIORNALISMO RINTRONATO
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ASVE - Agenzia di Stampa per il Veneto - fatti e opinioni di rilievo |
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@Nordest-ASVE infoweb in tempo reale
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Padova -
Lavoro
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martedì 09 marzo 2010 16:13 |
Noi l'avevamo scritto con largo anticipo, ma avevamo anche detto che si trattava di un fenomeno ricorrente: in periodi di grandi cambiamenti aumentano anche i suicidi e i tentativi.
Il Veneto, poi, è una regione d'Italia dove, da sempre, i suicidi sono in una delle medie più alte. E' il frutto della mentalità e pure di qualcosa che si tramanda geneticamente.
Oggi si vuole insistere nell'associare il suicidio a una categoria professionale (l'imprenditore) e ad una situazione contingente (la crisi aziendale). Niente di più falso, brutale, strumentalizzante e ributtante che ci possa essere: speculare sulla morte di qualcuno. Il Veneto, basta guardare il bollettino epidemiologico, conta ogni anno circa 327 suidici. Si muore, generalmente, sempre in Veneto, 15 volte di più di suicidio che di omicidio. Il 76% dei suicidi sono uomini. Oltre il 50% si impicca.
I deficienti che parlano di "tristi statistiche" per andare a chiedere più credito o per poter parlare di disoccupazione si occupino del loro lavoro specifico: parlo di rappresentanti di categorie, sindacalisti, politici, opinionisti d'accatto. Tra l'altro di quei 327 suicidi medi l'anno la maggior parte degli attivi era imprenditore, libero professionista, artigiano, operaio ovvero la parte rappresentativa della maggior parte di maschi attivi veneti.
Per finire questo triste sfogo: in marzo e in maggio i suicidi statisticamente aumentano... dunque se si vuole vendere qualche copia in più si preparino le locandine!
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Verona -
Tempo Libero
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venerdì 05 marzo 2010 14:28 |
Ecco la notizia: Un ex magazziniere veronese, Maurizio Terzi, ha terminato in un solo anno accademico il percorso della laurea breve triennale e tra qualche giorno all'Universita' di Verona diventera' dottore in scienze dei beni culturali, assai probabilmente con il massimo dei voti. Quella di Terzi e' una storia che fa emergere la forza di volonta' e porta in se' le caratteristiche dei 'self made man'. Il giovane, in possesso della sola licenza media, aveva perso tre anni fa il posto di magazziniere, finendo in mobilita'. Si era pero' rimboccato subito le maniche ed in un anno aveva conseguito come privatista il diploma superiore. Quindi si era iscritto all'ateneo di Verona, laurea breve, dove ha concluso in soli 12 mesi il percorso di studio triennale."
Ma come può essere sostenibile una università del genere? Mettiamo la notizia nella categoria "tempo libero".
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Treviso -
Tempo Libero
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giovedì 04 marzo 2010 13:52 |
A Cotica di Sant'Urbania, paese che somiglia a quello dove è nato il ministro-candidato Luca Zaia (Bortolussi - De Poli e altri) l'assessore Vicino Bernarda ha avuto un'idea geniale: usare gli asinelli per far portare gli zaini dei bambini delle elementari. Un pò come l'idea di usare gli asini come tagliaerba, che non ricordiamo di chi è stata. Intanto se ne parla. I giornalisti ci cascano - sostiene qualcuno, non ricordiamo chi - ci scrivono su e fanno servizi televisivi. Al bar c'è modo di scambiare quattro chiacchiere. Anche i più mone possono partecipare al dibattito. E l'asineria cresce. E l'assessore di Cotica s'ingrassa e si fa bello col ministro-candidato. E i bambini si divertono e pure le vecchiette e i nonni.
E domani ci inventeremo qualche altra stronzata. Perché la gente perde il lavoro, però, nessuno lo sa. Perché i politici fanno politica per mestiere, anche quelli nati a Cotica di Sant'Urbania, nessuno lo sa. Perché sono tutti così stronzi non si spiega. E sapete dove finiscono tutti questi poveri asini? "A ragliare tutto il giorno nel campo vicino alla casa... di Enrico Marchi".
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Venezia -
Sicurezza
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giovedì 04 marzo 2010 12:54 |
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Guazzabuglio tangenti: "un intero capitolo è dedicato al poliziotto Arnaldo Pascucci passato
al Sisde. Le sue telefonate con Diego Anemone e con altri indagati
vertono inizialmente sul suo passaggio all'Aisi, ex Sisde, dopodichè
l'agente viene contattato da Rossetti che gli chiede di risolvergli il
problema di una multa presa andando a Venezia per organizzare l'incontro
a sfondo sessuale tra una escort e Fabio De Santis all'hotel Excelsior. Pascucci fa anche ottenere illegamente al figlio del commercialista
Stefano Gazzani una patente di guida. Numerose le intercettazioni,
alcune esilaranti, fino a che il 21 ottobre Pascucci riferisce a Gazzani
padre che per raggiungere l'obiettivo bisogna pagare: «Per comprare il
motorino a tuo figlio... mi devi da' 300 euro in acconto subito e 1.200
alla consegna... con calma... se ti interessa... tanto ne parliamo a
voce magari, eh Ste'...». L'interessamento dello 007 va a buon fine."
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Padova -
Scuola e Cultura
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giovedì 04 marzo 2010 09:25 |
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Secondo un presidente di artigiani i suicidi degli ultimi mesi di imprenditori (si sono suicidati anche 5 operai!) sarebbero dovuti al fatto che le grandi imprese non pagano o ritardano i pagamenti. Quello dei suicidi, invece, non è un fenomeno legato all'economia, ma al cambiamento in sè. L'avevamo previsto il fenomeno già con un anno di anticipo (leggere in alto a destra). Se indagate nella vita privata di queste persone troverete tanti guaia che al confronto quello del lavoro sembra solo una conseguenza. L'indebitamento non è motivo di suicidio altrimenti dovremmo avere più imprenditori al cimitero che al lavoro. Oggi è solo un modo per i vivi per strumentalizzare queste morti. Il Veneto è pieno di piccoli imprenditori, è pieno di suicidi da sempre (tra l'altro la media si è abbassata negli ultimi decenni) e un suicidio ogni due mesi non è un'emergenza. Se è per questo ci sono anche tanti imprenditori cocainomani (si veda il Gazzettino di Padova).
Anche quando c'è stato il boom economico negli anni sessanta in Veneto aumentarono i suicidi. Il problema vero è culturale e di mentalità: il veneto è tradizionalista e diversista (alcuni scambiano questo con razzista e xenofobo) e quando il "clima" cambia tende a suicidarsi. In altre parti d'Italia tendono ad ammazzarsi. Più si va a nord più la gente si suicida in periodi di grandi cambiamenti. Più si va verso il sud più i maschi si ammazzano tra loro. Il suicidio è uno dei segnali strutturali di cambiamento della mentalità di una società. E questo da Durkheim in avanti, non da ieri e neppure da quando le associazioni di Artigiani, Commercianti o Industriali si sono messe a fare sociologia e antropologia.
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RASSEGNA -
Rassegna
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mercoledì 03 marzo 2010 22:21 |
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Questo video, ad esempio, vi sembra fatto in modo improvvisato o non professionale? E' doppiato perfettamente. I cantanti sono tanti. Mixato come si deve e pure perfettamente titolato. Tutto è tranne che una cosa lanciata in rete da chissà chi eccetera eccetera e che "spopola" eccetera eccetera. E' un video fatto da gente ben organizzata, pure con i quattrini e lanciato, bello bello, dalla corazzata editoriale che, appunto, lo ri-lancia. Ma ragazzi!
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Vicenza -
Politica
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mercoledì 03 marzo 2010 20:50 |
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Sempre più ingannati i vicentini dal sindaco Variati. Era stata promessa la lotta contro la base Usa e invece la base americana si fa e non ci sono neppure tante compensazioni. Non se le meritano. Inoltre è stata fatta una campagna contro gli amministratori dell'Aim e oggi si scopre che se c'era una persona che andava indagata quella persona è stata assessore della Giunta Variati. Oggi l'ex assessore Gianni Giglioli è indagato per truffa aggravata e continuata, pensate un pò, nei confronti di una municipalizzata di cui doveva occuparsi come politico. Spaventoso. Gli altri consiglieri coinvolti e durante la campagna elettorale che sono stati sputtanati sono, sempre secondo la Procura di Vicenza, vittime: ovvero sono stati ingannati o informati a cose fatte.
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Vicenza -
Politica
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mercoledì 03 marzo 2010 11:50 |
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Che sia il caso di avvertire quelli di Bruxelles (Barroso spende 700 mila euro l'anno solo per le note spese) che noi siamo contrari alla patata ogm, ma non alla patata, patata. Non vorremmo che si mettessero a legiferare pure sulla papata, patata. Quella ci piace eccome!
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RASSEGNATI
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Questo video, ad esempio, vi sembra fatto in modo improvvisato o non professionale? E' doppiato perfettamente. I cantanti sono tanti. Mixato come si deve e pure perfettamente titolato. Tutto è tranne che una cosa lanciata in rete da chissà chi eccetera eccetera e che "spopola" eccetera eccetera. E' un video fatto da gente ben organizzata, pure con i quattrini e lanciato, bello bello, dalla corazzata editoriale che, appunto, lo ri-lancia. Ma ragazzi!
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Strana la Par condicio in questa campagna elettorale. Ci sono assessori e consiglieri regionali che non vengono nominati. I giornalisti si astengono per Par condicio. Ma ci sono ministri-candidati che, logicamente, vengono sempre nominati, appunto, o perché sono ministri o perché sono candidati. E ci sono partiti che non si potrebbero candidare perché possono arrivare al 40%, ma ci sono partiti col 2% che potranno avere anche 15 consiglieri eletti.
E' dittatura, è democrazia o che caccio è?
* QUELLA CHE URLAVA NON VI SEMBRA COSTRINGERVI A STARE DALLA PARTE DI VESPA. CHE CE NE FACCIAMO NOI DI QUESTI TALK-SHOW, SONO DEGLI SHOW, APPUNTO, NON INFORMAZIONE
* SI SPRECANO LE NOTIZIE SU UNA CINQUANTINA DI PERSONE (MA COME SI VESTONO?) CHE PARLANO DI DEMOCRAZIE E COSTITUZIONE
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CORRIERE DELLA SERA: "Secondo una ricerca firmata Pew Research Center, negli Stati Uniti
si è verificato lo storico sorpasso dell'informazione online rispetto a
quella cartacea. Ormai sono di più gli americani che leggono le news sul
web di quelli che le leggono sulla carta." I giornali si ritagliano, ma il web si archivia.
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