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IL PROSSIMO FUTURO
giovedì 30 aprile 2009 15:10
Qui la traduzione in italiano del GEAB. Una lettura da fare in questo lungo week-end dedicato alla Festa del lavoro... che se ne va. GEAB
 
Fai il test per le Europee
mercoledì 29 aprile 2009 15:30
Come voterai alle Europee? Fai il test.
 
Dopo gli operai del Pci candidiamo le veline del PdL
mercoledì 29 aprile 2009 11:00
Questa faccenda delle veline candidate non si capisce. Quando eravamo un Paese di masse di lavoratori si candidavano al Parlamento operai, ferrovieri e contadini. Quelli proprio non sapevano né leggere, né scrivere.
Però il Partito Comunista li portava in Aula perché erano i simboli dell'Italia che lavorava. Oggi i simboli sono cambiati e i giovani, pare, fanno sacrifici enormi per apparire in televisione o fare le veline.
Dunque è lo strapotere di Berlusconi (tra l'altro lo fa nel suo partito, mica in quello degli altri) in discussione o la risultante della democrazia di massa? E chi l'ha detto, poi, che una velina laureata in giurisprudenza o in lingue non possa fare meglio, a Bruxelles, di un Santoro, di una Lilly Gruber o di un David Sassoli?
 
Onore a Fausto Pezzato che, però, si è dimenticato degli incidenti domestici
mercoledì 29 aprile 2009 09:46
LA PSICOSI DI CARTA - CORRIERE DEL VENETO

di FAUSTO PEZZATO
Una signora che arri va a Venezia dalla California con la febbre, per eccesso di precauzione finisce in iso lamento e il Veneto nella ge ografia dell’Europa a rischio, mentre il mondo osserva in quieto il Messico e i suoi ma iali virulenti. Ieri, dalle prime pagine dei quotidiani si alza va un vento da pandemia, il titolo più ottimistico recitava «La febbre suina arriva in Eu ropa » e nelle pagine interne si susseguivano previsioni in quietanti che nessun dato di fatto giustificava davvero. Ra rissime le voci che invitava no alla calma ed evocavano il buon senso. Fra queste Ila ria Capua, direttrice del labo ratorio di riferimento Fao e Oie all’istituto di zooprofilas si delle Venezie, che racco mandava di «tranquillizzare la gente». Ma quello di «tran quillizzare la gente» è uno slogan che non appassiona l’informazione. In un Paese come il nostro, in cui basta no due giorni di maltempo per allertare la protezione ci vile, giornali e tv si buttano su ogni scossa, temporale, nevicata con toni degni del film «The day after»: per noi, spacciatori di notizie, il mondo è sempre sull’orlo di una catastrofe. Nel Veneto, flagellato dalla pioggia né più né meno di altre regioni, capita di cogliere al volo le in terpretazioni più nere di una primavera capricciosa, come se dal cielo affollato di nubi stesse calando l’ira del Signo re. E’ vero che i fenomeni na turali contengono sempre una percentuale di inspiega bilità che la ragione non ba sta a decifrare, ed è anche per questo che per il croni sta non è difficile caricarli di suggestioni. Eppure, anche noi abitanti di un angolo d’Italia fra i più intrisi di sangue ci siamo abituati a liquidare come routine i morti a centinaia e i feriti a migliaia causati da incidenti stradali: una abitudine talmente diffusa e radicata che la stessa informazione, pur così avida di sciagure, li tratta con degnazione, raccontandoli soltanto quando la loro «spettacolarità » e crudeltà superano la norma quotidiana. E’ forse la memoria atavica delle grandi pestilenze che oggi ci terrorizza con patologie animali che possono «infettare » l’umanità e distruggerla? Con la mucca pazza, l’aviaria e ora il suino con le sue maligne emissioni? E il tacchino, la bonaria faraona, l’anatra mite che cosa hanno in serbo per rovinarci un futuro che già temiamo? Quali altri micidiali virus ravviveranno le prossime cronache? Secondo le statistiche, da molti decenni, tutte le virulenze di cui sopra hanno fatto meno vittime di un fine settimana di luglio, quando intere città traslocano «fuori porta» in automobile. Evidentemente, non si tratta più di contare i caduti ma di analizzare le cause della loro fine: e a questo punto, il confronto diventa impari. Una famiglia spazzata via da uno scontro frontale non può competere con la febbre esotica del turista veronese o padovano che torna dalla vacanza in Africa portando dentro di sé i sintomi di una malattia incognita (potrebbe essere il virus Ebola...), comunque assai più meritevole della prima pagina rispet to a una strage convenziona le pressoché quotidiana.
 
A Vicenza è rimasto solo Mincato
martedì 28 aprile 2009 20:56

Vicenza è in crisi profonda. Accade come è stato per l'Italia durante tangentopoli. La politica non riusciva più a rappresentare i cittadini e si ricorreva a personalità che mai si erano confrontate con il suffragio e di cui nessuno - se non certa stampa o poteri - conosceva la caratura della rappresentanza. Alcuni, allora, diventavano anche ministri, presidenti del consiglio e pure della Repubblica. A Vicenza, da qualche tempo, dato lo stallo politico in cui versa la città, Vittorio Mincato viene portato in processione come la Madonna Pellegrina. E' presidente del Cuoa, presidente della Camera di Commercio, ora presidente dell'Immobiliare Fiera, fra poco della Fiera quando scadrà Menarin e, perché no, potrebbe fare anche il presidente degli industriali, dei commercianti, degli artigiani e pure il segretario dei tre sindacati messi insieme. Insomma come lo stesso Mincato ha detto: un "uomo di seconda fila" che si è ritrovato, grazie a tangentopoli, catapultato in prima fila e, grazie allo sfinimento della vicentinità, proiettato, in età da pensione, in tutti i vertici cittadini. A volte la fortuna è spietata.....

 
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RASSEGNATI

GIORNALISMO LOMBROSIANO
Repubblica rispolvera Lombroso?
 
IN ARRIVO ALTRI CROLLI
L'invecchiamento della popolazione e le difficoltà nell'aumentare le entrate fiscali causeranno default nei bond emessi dai vari governi. Lo afferma Arnaud Mares, analista di Morgan Stanley (e te li raccomando!), secondo il quale "la crisi dei debito è globale e non è finita". Mares ritiene che invece di saltare i pagamenti degli interessi, i governi potrebbero optare per default 'dolci' con i quali ripagare i propri debiti a cambi svalutati o costringeregli investitori ad accettare ritorni più bassi. E perché al posto di far saltare i governi non proviamo a far saltare le banche che falliscono?
 
OGM, ZAIA MO BASTA!
Altro che Ya Basta, Mo Basta! Smettiamola con questi squadristi siano essi sinistrorsi che leghisti
 
ALTRO CHE GOOGLE
Non è colpa di google, è che i giovani statunitensi non hanno mai studiato come si deve tanto è vero che lì sono costretti ad importare "cervelli" dall'Europa e dall'India.
 
LA TELEVISIONE E' SOLO UN REPARTO DI PSICHIATRIA

Se c'è una cosa che la televisione, oggi, a tutti i livelli, ci mostra è la devianza psichica. Chi va in televisione solitamente esprime gradienti psichici tra il borderline e la schizofrenia. Le riprove? In Italia ha vinto il Grande Fratello uno schizofrenico conclamato. Negli Stati Uniti hanno appena arrestato Hugeus-Denver Akassy, un noto giornalista televisivo, che è un molestatore seriale. Vogliamo continuare a fare nomi anche di disturbati nazionali e locali?

 
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