close
Breaking news

Assicurazione Auto donna costa di più in Veneto: l’inchiesta SosTariffe L’i...read more Trainanti nella crescita del mercato auto nel 2016 Italia, Spagna e Germania Uno...read more Consumatori lamentano scarsa trasparenza su canone in bolletta A partire dal mes...read more Crollo borsa Turchia, le attese e i problemi dopo il colpo di stato fallito Il t...read more

Italia povera: basso potere d’acquisto tra i lavoratori italiani

Italia povera

Italia povera: rispetto ad altre potenze europee, retribuzioni non molto elevate e basso potere d’acquisto a causa, anche, del costo della vita

In Italia si ha un minore potere d’acquisto rispetto al resto d’Europa, anche a parità di retribuzione: questa affermazione non sarà più considerata, da questo momento in poi, come una triste lamentela portata avanti da tutte quelle persone che vorrebbero ottenere condizioni diverse – e più facilmente accessibili – senza fare alcuno sforzo. Infatti, a sostenere questa tesi sono anche le ultime indagini effettuate in merito dalla società di consulenza Willis Towers Watson, e i cui esiti sono stati riportati di recente.

Italia poveraL’indagine Global 50 Remuneration Planning conferma che le retribuzioni in Italia, anche laddove particolarmente conformi alle medie europee, non riescono a conferire ai lavoratori italiani lo stesso potere d’acquisto delle altre nazioni, a causa del costo della vita, decisamente più elevato rispetto alla media dell’Europa. Questa tesi, confermata dalle ultime indagini, mette i lavoratori italiani al 14esimo posto nello studio delle prime 20 potenze economiche europee; la posizione, però, cala facendo riferimento al potere d’acquisto, che è di gran lunga più basso in Italia a causa dell’elevata tassazione e del costo del paese.

In riferimento a Olanda, Irlanda, Francia, Austria, la situazione italiana appare ancora oggi particolarmente difficile. Ai primi posti per retribuzione elevata, tasse (al contrario) in linea effettiva con gli stipendi maturati, e potete d’acquisto, si trova invece (non a sorpresa) la Svizzera.

Tag:

No Comments

Leave a reply

Post your comment
Enter your name
Your e-mail address

Story Page

Il sito usa i cookie (anche di terze parti) per migliorare la tua esperienza. Cookie Policy

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi