close
Breaking news

Assicurazione Auto donna costa di più in Veneto: l’inchiesta SosTariffe L’i...read more Trainanti nella crescita del mercato auto nel 2016 Italia, Spagna e Germania Uno...read more Consumatori lamentano scarsa trasparenza su canone in bolletta A partire dal mes...read more Crollo borsa Turchia, le attese e i problemi dopo il colpo di stato fallito Il t...read more

Truffa fiscale: locali per scambisti mascherati da associazioni culturali

Truffa fiscale

Truffa fiscale: per pagare meno tasse, locali per scambisti fingevano di essere associazioni culturali e beneficiavano del regime agevolato

Il tempo del Carnevale è ancora lontano, ma ciò che è accaduto a Ladispoli in questi giorni potrebbe rappresentare un triste anticipo del periodo dell’anno più ludico per eccellenza. Con la differenza che, questo, non è certamente uno scherzo: nei giorni scorsi, infatti, la Guardia di Finanza di Roma è riuscita a smascherare alcuni gruppi imprenditoriali, scoprendo che alcune finte associazioni culturali operavano sul territorio, senza tuttavia fare della “cultura” la loro motivazione reale.

Truffa fiscaleSi mascheravano da associazioni per pagare meno tasse, ma in realtà erano delle strutture di divertimento a luci rosse, gruppi e locali per scambisti, che operavano da tempo in un settore commerciale molto proficuo e produttivo, ottenendo tuttavia le agevolazioni di un settore che, al contrario, non lo è quasi per nulla. Il terzo settore, così chiamato, che garantisce a chi gestisce un’associazione culturale la presenza di un minor introito di tasse e quindi migliori prestazioni ed agevolazioni: in questo modo, il titolare di questi locali a luci rosse poteva beneficiare dei regimi fiscali per le associazioni culturali evadendo l’Iva.

Una truffa fiscale a tutti gli effetti, che è emersa dalle ricerche e indagini dei carabinieri di Ladispoli, in collaborazione con Inps e Agenzia delle Entrate. Ma non solo: oltre all’evasione fiscale, in questi locali si operava anche nel più assoluto menefreghismo dei dipendenti, che lavoravano in nero ed in pessime condizioni sociali.

 

Tag:

No Comments

Leave a reply

Post your comment
Enter your name
Your e-mail address

Story Page

Il sito usa i cookie (anche di terze parti) per migliorare la tua esperienza. Cookie Policy

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi